- Home
- Adoption at distance
- Aree d'intervento
- Diari dal Bangladesh
- Diari dal Malawi
- Informations
- Pang'ono News
Ospitalità Africana
10 Gennaio 2009
Vorremmo con poche righe, cercare di farvi conoscere le abitudini, la cultura e le usanze dei popoli africani.Inizieremo con l’ospitalità, e periodicamente proporremo altri temi.
L'etichetta e il galateo sono valori che la società africana ha costruito nei secoli e che valgono ancora oggi, specie nella vita del villaggio.
In Malawi, ad esempio, chiamato "Il cuore caldo dell'Africa" per la generosità e l'ospitalità che sono proprie della popolazione, quando qualcuno va a trovare una famiglia, appena arriva nei pressi della capanna deve dire "Odi",che significa "permesso". Alla risposta positiva, si avvicina e aspetta che gli si offrano una sedia o una stuoia. Solo quando è seduto arrivano in fila i membri della famiglia, dal più anziano al più giovane, a dargli la mano e a domandargli come sta, gli uomini con un inchino, le donne inginocchiandosi. Nel porgergli la mano destra, anche la sinistra partecipa appoggiandosi sull'avambraccio destro, in segno di rispetto, come a dire che l'ospite è accolto "a due mani", cioè con tutto il cuore.
La prima cosa che si offre è del cibo e se qualcuno deve cucinarlo, qualcun'altro intrattiene l'ospite perche il primo dono in questi luoghi è quello del tempo: per l'ospite come per il bisognoso di aiuto, c'è una completa disponibilità senza dare mai l'impressione che si abbia fretta o altro da fare. Anche se poi il proverbio recita: «L'ospite è come la rugiada», nel doppio significato che come la rugiada anche lui è un dono del cielo ma, come quella evapora ai primi raggi del sole, cosi anche l'ospite non deve rimanere in casa altrui più del necessario.
(tratto dal libro Il sorriso del cuore di Paolo Aragona)
| < Prev | Next > |
|---|



