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Economia
Il Malawi non ha sbocchi sul mare ed è densamente popolato. La ricchezza è piuttosto concentrata nelle mani di una ristretta elite.
L'economia del Malawi è principalmente agricola, che rappresenta il 38.6% del PIL del paese e fornisce oltre l'80% dell'occupazione e l'80% delle esportazioni. I tre prodotti più esportati sono (nell'ordine) tabacco, tè e zucchero. Il presidente del Malawi ha recentemente esortato la popolazione a iniziare altri tipi di coltivazioni, per esempio cotone, anche a causa della diminuzione del consumo di sigarette in occidente. Il Malawi vanta anche una notevole produzione di mais, tradizionalmente utilizzato per il sostentamento della popolazione locale, ma che viene anche in parte esportato verso le nazioni confinanti. Altre coltivazioni includono fagioli, riso, cassava e arachidi.
Oltre che come generi alimentari, i prodotti dell'agricoltura sono anche impiegati come materia prima per l'industria manifatturiera. La maggior parte degli stabilimenti si trova presso l'importante centro commerciale di Blantyre.
Il fatto che l'economia del Malawi sia principalmente legata all'esportazione di prodotti agricoli, o loro derivati, rende il paese piuttosto vulnerabile rispetto alle fluttuazioni di questi mercati. Il trasporto delle merci è piuttosto costoso a causa della mancanza di infrastrutture adeguate, e questo costituisce un notevole impedimento allo sviluppo del paese. L'assenza di risorse minerarie o di combustibile, il basso livello di istruzione, la difficoltà dell'espatrio per motivi di studio o di lavoro, la burocrazia opprimente, la corruzione della classe politica, e le infrastrutture inadeguate (strade, elettricità, acqua, ecc.) sono tutti fattori che giocano a sfavore di una reale evoluzione della situazione economica del Malawi. Recentemente, tuttavia, su alcuni di questi settori si è iniziato a osservare un certo impegno da parte del governo.
A partire dal 1981, il Malawi ha intrapreso programmi di riforma strutturale del sistema economico utilizzando fondi della World Bank, dell'International Monetary Fund (IMF) e di altri donatori. Fra gli obiettivi generali ci sono lo sviluppo dell'impresa privata attraverso sistemi di controllo dei prezzi, liberalizzazione del commercio e dello scambio con l'estero, razionalizzazione del fisco, privatizzazione di aziende governative, e la riforma del servizio civile. Il Malawi si è qualificato come Heavily Indebted Poor Country (nazione povera pesantemente indebitata, HIPC) nei programmi di cancellazione del debito pubblico.
Il Malawi ha accordi commerciali bilaterali con il Sudafrica e lo Zimbabwe; lo scambio di merci con questi paesi non è soggetto a dazi doganali (viene cioè applicato un regime "duty-free").



