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Rassegna stampa 13/01/2011
In Malawi un mulino a energia solare grazie a Pang'ono
ROSIGNANO. Madre Teresa di Calcutta diceva: «Ciò che hai costruito in anni può sparire in un momento, costruisci comunque». Ed è con questo messaggio che Pang'ono Pang'ono, la Onlus con sede in piazza Guerrazzi a Solvay, continua a portare avanti i progetti umanitari in Malawi e ora anche in Bangladesh, dove si è dato vita ad una Ong: Aste Aste, che in bengalese significa "piano piano", proprio come Pang'ono Pang'ono in lungua chichewa. Un mulino per il mais. L'ultimo progetto pensato per il Malawi parte davvero dal basso. In tutti i sensi. Sì, perché la realizzazione di questo nuovo intervento in uno dei paesi più poveri al mondo dipende tutto dal lavoro dei più piccoli dell'associazione rosignanese. In sintesi: con i ricavi degli oggetti di artigianato fatti dai bambini di Pang'ono Junior si andrà a costruire un mulino per la macerazione del mais ad energia solare. «All'interno di Pang'ono - spiega il presidente Marco Baggiani - c'è anche una realtà dedicata ai bambini. Ovvero Pang'ono Junior, che si divide in due fasce: i bambini tra i 6 i 7 anni e quelli intorno ai 14 anni. Bene ai piccoli sarà affidata la realizzazione di semplici oggetti di artigianato, che poi saranno messi in vendita. Con il ricavato di questi oggetti sarà costruito, con l'impegno del gruppo dei più grandi e con la supervisione di Padre Mario Pacifici (da 30 anni in Africa e referente della cooperativa Andiamo, il braccio operativo di Pangono), un mulino per la macerazione del mais che sfrutta l'energia solare». Per concretizzare questo intervento serviranno circa 3mila euro e la collaborazione dell'Enea (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie) che ha già fatto un prototipo di questo mulino e dell'istituto tecnico di Spoleto. «Un mulino tradizionale a macina piana - prosegue Baggiani - che servirà una decina di famiglie. Quando saremo pronti per la costruzione andremo là con i bambini di Pang'ono Junior». Sempre in Malawi, la Onlus di Rosignano si è attivata per partecipare ad un bando della Comunità europea per la realizzazione di una fattoria nel villaggio di Toleza. «Qui serve un investimento da 800mila euro», dice Baggiani.
Un villaggio scolastico. Dal cuore dall'africa ad un paese dell'Asia che si affaccia sul Gange. Siamo a Khulna, in Bangladesh, dove Aste Aste - il braccio lungo di Pang'ono, già riconosciuto dal governo locale - sta portando avanti un progetto davvero ambizioso: la costruzione di un villaggio scolastico. «Qui grazie ad un riminese da 21 anni in Bangladesh, Rudi Bernabini, abbiamo intrapreso una nuova missione umanitaria. Il primo passo è la costruzione di una scuola. O meglio di un complesso che accolga bambini dalla materna fino alle primarie. Inoltre, è prevista la realizzazione di una mensa e di una casa di accoglienza per orfani». Ma quanti soldi servono per un'opera del genere? Tanti. «Circa 200mila euro, che dovrebbero arrivare attraverso un bando europeo e il contributo dei cittadini. Al momento stiamo trattando l'acquisto del terreno per 60mila euro, ma non è facile. Non tanto per la somma da trovare, ma quanto perché ci serve un pezzo di terra piuttosto ampio (15mila metri quadrati, ndr) e lì ci sono dei percorsi d'acqua che rendono complicato l'intervento». Ma nell'attesa di sbloccare questo progetto, non si è rimasti con le mani in mano. «Vista l'emergenza - continua il presidente dell'associazione nata nel 2000 - abbiamo tirato su una scuola provvisoria in bambù. Quando l'abbiamo inaugurata c'è stata una grande festa, con tanto di taglio del nastro del sindaco». In Bangladesh, inoltre, Pang'ono ha attivato l'adozione a distanza nella forma più classica: ad oggi sono 250 i bambini adottati.
Un villaggio scolastico. Dal cuore dall'africa ad un paese dell'Asia che si affaccia sul Gange. Siamo a Khulna, in Bangladesh, dove Aste Aste - il braccio lungo di Pang'ono, già riconosciuto dal governo locale - sta portando avanti un progetto davvero ambizioso: la costruzione di un villaggio scolastico. «Qui grazie ad un riminese da 21 anni in Bangladesh, Rudi Bernabini, abbiamo intrapreso una nuova missione umanitaria. Il primo passo è la costruzione di una scuola. O meglio di un complesso che accolga bambini dalla materna fino alle primarie. Inoltre, è prevista la realizzazione di una mensa e di una casa di accoglienza per orfani». Ma quanti soldi servono per un'opera del genere? Tanti. «Circa 200mila euro, che dovrebbero arrivare attraverso un bando europeo e il contributo dei cittadini. Al momento stiamo trattando l'acquisto del terreno per 60mila euro, ma non è facile. Non tanto per la somma da trovare, ma quanto perché ci serve un pezzo di terra piuttosto ampio (15mila metri quadrati, ndr) e lì ci sono dei percorsi d'acqua che rendono complicato l'intervento». Ma nell'attesa di sbloccare questo progetto, non si è rimasti con le mani in mano. «Vista l'emergenza - continua il presidente dell'associazione nata nel 2000 - abbiamo tirato su una scuola provvisoria in bambù. Quando l'abbiamo inaugurata c'è stata una grande festa, con tanto di taglio del nastro del sindaco». In Bangladesh, inoltre, Pang'ono ha attivato l'adozione a distanza nella forma più classica: ad oggi sono 250 i bambini adottati.
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12 gennaio 2011
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